Con la nostra macchina del tempo ci spostiamo oggi nel 2005 a Las Vegas e commentiamo la mano finale del torneo di poker live più famoso al mondo: le World Series of Poker, che vede affrontarsi due fra i più famosi protagonisti di questa specialità: Joseph Hachem e Steve Dannenmann.
Dannenmann riceve A♦3♣ e apre con una puntata minima, tenuto conto della sua ristretta dotazione di chips, di contro Hachem che è abbondantemente il chipleader chiama con una combinazione davvero mediocre: 7♣3♠. Tuttavia, come spesso accade in questi casi nei tornei di poker live, il flop premia la combinazione più debole, sul tavolo scende infatti
4♦5♦6♥ che regalano a Hachem un’insperata scala. Tuttavia, anche per Dannenmann si concretizza un progetto di scala e pertanto ambedue i giocatori, dopo un opportuno giro di puntate, vedono il flop che è un asso di picche che da a Dannenmann una bellissima top pair. Hachem, a questo punto rilancia, intuendo la top pair di Dannenmann e preparando così una trappola in cui quest’ultimo cade. Dannenmann infatti rilancia all-inn e giustamente già esulta avendo infatti delle percentuali poker di vittoria superiori al 97%. Il river è assolutamente ininfluente e consegna alla storia la vittoria di Hackem (segui il link per leggere un’altra mano commentata).






