PokerStars ufficializza lo storico accordo con Full Tilt Poker: conclusa l’interminabile vicenda!

Finalmente ci siamo, la tanto attesa news poker sulla contesa tra Full Tilt Poker e PokerStars.com si è risolta: principalmente formalizzato dopo l’intervento del Dipartimento di Giustizia americano che ha annunciato l’accordo e ha stabilito la ripartizione delle quote e dei beni confiscati, si è conclusa un’interminabile vicenda durata mesi e che sembrava non arrivare mai alla fine. La questione non è semplice e a quanto pare sembra abbastanza complicata, la room incriminata infatti dovrà restituire i beni e i fondi bloccati dopo gli scandali del black Friday e dovrà formalizzare l’accordo entro 7 giorni; il Dipartimento di Giustizia, secondo le prime indiscrezioni e le prime poker news sulla vicenda, ha stabilito inoltre che entro 90 giorni dalla firma dell’accordo i fondi bloccati saranno trasferiti a PokerStars e Full Tilt Poker rinuncerà, a favore del governo USA, a tutti i suoi asset. Le azioni civili contestate durante le vicende del “venerdì nero” non decadranno nei confronti dei manager e dei soci fondatori incriminati che continueranno ad essere processati ma non avranno più alcun effetto penale nei confronti delle due rooms. La parte economica relativa all’accordo recita che PokerStars dovrà versare al governo americano 547 milioni di dollari da dividere in tre ani, questo denaro servirà a rimborsare i clienti statunitensi derubati e imbrogliati; la prima rata da pagare consisterà in 225 milioni di dollari da immettere nelle casse del governo statunitense. I giocatori della room incriminata dovranno inoltre presentare un’istanza al Dipartimento di Giustizia e all’ufficio AFMLS, e dopo 45 giorni dall’acquisizione dei beni confiscati da Full Tilt Poker, il principale latitante e responsabile degli scandali dovrà dimettersi da ogni carica sia operativa che direzionale di PokerStars; ricordiamo dunque che stiamo parlando di Isai Scheinberg, considerato dalle autorità americane latitante e ancora irreperibile. Il pagamento dunque per i clienti non statunitensi sarà stanziato su un fondo speciale e sarà liquidato entro un massimo di 90 giorni, dopo tale termine i soldi saranno subito disponibili per i players in questione; questi i principali elementi dunque dello storico accordo che riassetterà il mercato del poker on line e di molti giocatori che esercitavano per conto della room americana, il brand di Full Tilt Poker a quanto pare sarà rilanciato sul mercato per cercare di rivitalizzare il marchio nel circuito internazionale, di questo se ne occuperà un team indipendente e uno staff competente. La gestione di FTP sarà diretta, come è avvenuto fino a pochissimo tempo fa, da Dublino e opererà con licenza internazionale rilasciata dall’Isola di Man.


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Scritto da: Pokerinweb

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