Pokeristi Sportivi Uniti

TRA UN POST E L’ALTRO, LO SFOGO DEGLI ISCRITTI AL MOVIMENTO

S’infiamma il dibattito su Facebook sul poker live. Abbiamo raccolto qualche opinione “spigolata” da Facebook tra gli iscritti al nuovo movimento online “Pokeristi Sportivi Uniti“:

“Che devo dire? Lo stato canaglia in cui vivo vuole tutta la torta per sé, nei circoli il poker texano è illegale perché “dicono” sia un gioco d’azzardo, online invece ci possiamo rovinare tranquillamente perché lo stato lo permette in quanto il loro guadagno è enorme…” (P.C.)

“Sono pienamente d’accordo, non è giusto questo blocco così si fa solo il gioco dell’illecito e rinascono le bische, mentre al contrario si aumentano posti di lavoro. Ovviamente parlo per parte in causa essendo presidente di circolo, ma sono disposto a qualsiasi iniziativa vogliate proporre per risolvere il problema” (M.M.)

C’è chi, poi, come Sasa se la prende con le federazioni: “Ditemi se questi signori fanno gli interessi dei giocatori!? Basta con tutte ‘ste tessere, ne vogliamo solo una!!! Basta con le divisioni…”
Gli fa eco L.R.: “Andiamo a riprendere le care tesserine che ci hanno propinato questi “signori”, scriviamo una bella mail del tipo “spett. Federazione X, non sentendomi né tutelato né rappresentato dalla Vs. organizzazione in merito al periodo di stop imposto al gioco live, chiedo che la mia associazione venga tempestivamente cancellata”. Quando arrivano 6mila cancellazioni di questo tipo qualche mal di pancia viene…”

“Purtroppo la situazione è ancora più grave di quello che si pensa… E’ il Parlamento europeo che sta mettendo mano al “controllo” del gioco e scommesse in Europa e quindi anche in Italia, conosco la situazione e come non capire i loro interessi come quelli fatti, lo sappiamo tutti, dalle pseudo-federazioni. L’unica cosa da fare sarebbe anche solo continuare a giocare ma cambiare poker room a settimana o al mese, senza smettere perché molti non lo farebbero, così da boicottare le loro statistiche mensili e settimanali…” (S.P.)

“… Maggiore è il tempo di sospensione del live e maggiore è il guadagno delle poker room…” (I.M.)

“Beh, pur essendo un giocatore prevalentemente on-line vorrei esprimere il mio disaccordo nei confronti di questa nuova legge.
Il problema principale è che lo Stato italiano ha compreso che ormai il poker versione Texas Hold’em è una grande fonte di guadagno, motivo per cui tende ad indirizzare tutti noi giocatori appassionati verso il gioco online. Per quale motivo? Perché per permettere il gioco online la poker room ha bisogno di una licenza, fornita dall’Aams… Se tutti giocassero nei circoli il guadagno per lo Stato sarebbe minimo se non irrisorio, in questo modo invece si assimila il poker al superenalotto, enalotto o scommesse sportive con introiti maggiori diretti e costanti. In più bisogna aggiungere che il poker online è molto più comodo e, cosa grave, non permette di minimizzare le perdite! A onor del vero c’è anche da dire, però, che spesso questi circoli non si limitano a giocare solo il Texas forma torneo o sit, ma a volte trascendono anche nel cash.” (F.D.G.)

“Il poker live rappresenta una grande modalità di socializzazione, un modo per combattere la solitudine di persone che spesso trascorrono ore ed ore davanti al video di un pc. Il poker on line è una grave socializzazione virtuale, conduce giorno dopo giorno all’isolamento dell’individuo e spesso il gioco diviene patologico, rappresentando un grave problema sociale. Elevati risultano essere i guadagni ottenuti con il Rake (la percentuale, o compenso, che la sala on line percepisce dall’ammontare delle iscrizioni su eventi e tornei da essa organizzati, ndr) da parte delle poker room che non sono minimamente interessate ai danni procurati all’utente! Ma di ciò non se ne parla, o meglio se ne parla poco, grossi gli interessi di chi tace. Mi chiedo come mai in ALTO non si pongano un problema del genere, riversando invece totale attenzione al gioco live…. Strano ma vero, purtroppo. Non credo che l’interesse sia avere a cuore la fine sociale del giocatore ma ben altro purtroppo! (“A.W.A.)

E a chi propone scioperi e “spedizioni” su Roma arriva l’invito alla cautela: “Appoggio i fondatori del gruppo di mantenere riserve su possibili scioperi che sono esibizioni di potenza ma non di dialogo che, penso, verranno tenuti in considerazione solo in un secondo momento”. (I.M)

Fonte: Gioco & Giochi



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Scritto da: Pokerinweb

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