Poker on line e gambling, gli USA perdono terreno!

Nel continente più famoso e ricco del pianeta come gli USA c’è qualcosa che non va più bene come prima e che sta effettivamente perdendo terreno nel mercato  globale; stiamo parlando dell’industria del poker on line che sta subendo ultimamente, secondo recenti poker news, un periodo di inevitabile non ritorno e una fase di stallo apparentemente irreversibile. Dal 2010 infatti la leadership nel campo del gambling e del poker on line, che si credeva fosse in mano degli Stati Uniti, sta facendo rotta verso il vecchio continente scegliendo non a caso uno dei paesi economicamente più forti come la Germania; i tedeschi coprono il 10% della produzione mondiale con conseguenze davvero serie per il mercato a stelle e strisce! In occasione della campagna elettorale in America per l’elezione del futuro presidente degli States a Tampa è emerso fuori, da recenti news poker, che l’ala più oltranzista e inflessibile del partito repubblicano caldeggiato da Romney  farebbe di tutto per ostacolare l’e-gaming soprattutto da parte di Sheldon Adelson, che a quanto pare sta tramando occultamente per osteggiare le politiche a favore del gioco on line e del gambling negli USA! L’intransigenza da parte di questi signori, che controllano comunque le sorti della Camera con larga maggioranza, reciterà un ruolo decisivo sulle future sorti del poker on line in America, definito da loro una patologia e un problema molto grave che affligge milioni di Americani e in cui si chiede l’intervento e il cambiamento di rotta da parte del Dipartimento di Giustizia sul Wire Act, una sorta di decreto che spalancherebbe irrimediabilmente le porte alle scommesse e al gioco on line nel paese! Visto che il Partito Repubblicano dovrà riformare nelle future elezioni il nuovo Congresso, vista la loro maggioranza influente alla Camera, composto da deputati e un terzo di senatori per qualcuno i giochi sono ancora aperti  per quanto riguarda il poker on line; lo scetticismo però è molto alto e per moltissimi esperti c’è poco da fare per il gambling e il poker soprattutto per la frattura evidente che si è creata all’interno del Partito Democratico sul tema di fondamentale importanza. Dal punto di vista politico si sa, se non ci sono larghe intese e vedute comuni su alcuni temi, sarà molto difficile arrivare ad un accordo o ad una risoluzione del problema; la dimostrazione del fatto sta nei primi due anni di governo Obama, quando i democratici fallirono qualsiasi tentativo in tal senso!


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Scritto da: Pokerinweb

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