Poker Generation – Recensione

Poker Generation, come Generazione di Ragazzi cresciuti col poker nelle vene, questo vuol significare il titolo dato da Gianluca Mingotto, regista del film, classe 1980 alla sua prima opera su grande schermo.

Il film non è altro che la storia di 2 fratelli siciliani che cercano attraverso il poker si guadagnarsi i soldi necessari a curare dalla malattia, la propria sorellina malata. Racconto già narrato sicuramente, da diversi registi per diversi film, come per esempio “Rain Man”, da cui secondo noi prende spunto la storia di Mingotto.

I 2 fratelli, completamente diversi dal punto di vista caratteriale cercano ognuno con le proprie abilità di farsi strada attraverso i tavoli da poker.  Tony”, fanatico dei film sulla mala americana che sogna di diventare un giocatore di poker professionista, il secondo dal nome “Filo” è un ragazzo introverso ai limiti dell’autismo che detta la strada da percorrere attraverso la propria genialità.

“E comunque, non è il poker che ci ha salvato la vita…è la vita che è una cazzo di partita!” la frase del film che più ci piace, detta da Filo, il fratello piu introverso, ma sicuramente più stratega,  al fratello macho che siede sui tavoli dall’aria piu dura.

Se vi piacciono i Film sul poker, sicuramente apprezzerete questa pellicola, ma non ne farete di certo un icona come è stato per The Rounders,

Voto Finale: 7-

Poker Generation – Recensione di www,pokerinweb.com


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Scritto da: Pokerinweb

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1 Comment

  1. “Prende spunto”? Dì pure che è completamente copiato! E male, pure! Non capisco il difendere questo film, è oggettivamente un prodotto sciatto e non credo che porterà tutti questi vantaggi al mondo del poker italiano. Rounders non lo vede manco col binocolo.

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