Poker: come si diventa giocatore professionista?

Di certo uno degli obiettivi più ambiti di un giocatore di poker è quello di fare esperienza e diventare un professionista.

Purtroppo però un grande difetto che affligge gran parte dei giocatori è che una volta iniziate vincite più consistenti, si tende ad uscire un po fuori dagli schemi e ad avere un approccio alla “tutto e subito”.

Questo inevitabilmente porta ad un atteggiamento poco professionale che con l’andar del tempo fa perdere soldi e voglia di continuare a giocare.

Dopotutto, se non si gestisce bene il denaro, il rischio concreto è quello di ritrovarsi a col sedere a terra e di fare beneficenza.

Come si può evitare tutto questo?

Meno male che ci viene in aiuto Jacopo Eutizi, grinder marchigiano 24 enne, che dopo una carriera di alti e bassi ha deciso di cambiare atteggiamento nei confronti del poker e di mettere la testa a posto.

Uno dei grandi difetti di “jaeutiz” era la non proprio buona gestione del bankroll.

Rendendosi conto di questo, ha ammesso i suoi errori pubblicamente sulla sua pagina Facebook e ha esortato tutti i giocatori a diventare “professionali”.

Già, perché professionale non è sinonimo di professionista.

Professionale è colui che sa giocare a poker e lo fa con la consapevolezza dei suoi limiti e non andando oltre. Professionale è colui che cresce costantemente e lo fa con la giusta mentalità.

“La mancanza di disciplina annulla il talento… Puoi essere anche il più grande giocatore a livello di potenziale, ma senza un corretto approccio a questo gioco alla lunga ti ritrovi col culo per terra…”

Capito questo, Jacopo ha deciso di farsi aiutare da un coach per analizzare le mani più complicate, per il cash e per i tornei multi table.

Per arrivare ad avere lo skill giusto bisogna avere disciplina e saggezza e questo lo si fa solo se si gioca con lo spirito adatto.

“… In fondo la differenza tra un giocatore di poker classico e un giocatore di poker che gioca per far soldi è proprio il fatto che le sue giocate buone sono ragionate, studiate e non dettate dalla fortuna… “

Insomma, in bocca a lupo Jacopo!


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Scritto da: Emy Camilli

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