Poker a 5: tutte le regole

In un articolo precedente abbiamo discusso le regole del poker a 2 carte, o Texas Hold’Em o Poker Texano. In questo invece vorremmo introdurvi la fattispecie del tipo di poker più antica e giocata nel nostro paese, il poker a 5 carte o poker tradizionale, la cui origine si perde nella notte dei tempi (si dice che sia una variazione di un gioco di carte persiano adattato agli usi delle nazioni occidentali).
Questo tipo di poker prevede una decisione iniziale: giocare all’americana o all’europea; infatti nel caso del poker all’americana si usa tutto il mazzo delle 52 carte, mentre nella fattispecie europea si usa lo stripped deck: il numero di carte viene stabilito sottraendo al numero undici il numero dei giocatori, il numero risultante corrisponde a quella della carta più bassa da mettere in gioco (mantenendo gli assi sempre e comunque).
All’inizio di ogni mano, prima di dare le carte, si mette sul piatto un “invito”: una cifra versata dal mazziere per far cominciare il gioco (alcune versioni prevedono che la cifra sia versata in parte da tutti i giocatori ed il mazziere versi un gettone minimo). A questo punto vengono distribuite cinque carte ad ogni giocatore e si procede ad “aprire il gioco”: se in possesso almeno di una coppia di J o di un punto superiore, il giocatore può puntare una cifra non superiore al piatto; in caso contrario potrà/dovrà passare la mano. 
Se nessuno dei giocatori può (o vuole) aprire, il mazziere del colpo seguente (il player alla sinistra del mazziere precedente) può versare un nuovo invito, e la combinazione minima per poter aprire sale a due Q. Se anche in questo colpo nessuno dei giocatori apre, la procedura si ripete, e da questo colpo in avanti l’apertura minima sale alla coppia di K (cosiddetta “apertura ai K e assi”), fino a che il piatto non venga assegnato.
Si può anche provare l’apertura al buio: può essere effettuata soltanto prima della distribuzione delle carte, soltanto nei colpi con apertura ai J e soltanto dal giocatore alla sinistra del mazziere, che verserà nel piatto una somma pari al doppio di quanto già presente nel piatto.
Una volta che un giocatore abbia effettuato l’apertura, gli altri potranno rilanciare (sia in caso di apertura classica o al buio) superando l’apertura o il buio – il rilancio dev’essere immediato e sicuro, l’eccessivo meditare fa perdere diritto ad esso -, vedere (pareggiare la giocata) o abbandonare il piatto. In particolare, il giocatore alla sinistra di chi effettui un’apertura al buio può ottenere il diritto del buiante pagando un controbuio, ossia una puntata del doppio rispetto a quanto buttato nel piatto dal “buiante” (sempre prima della distribuzione delle carte).
Superata la prima fase, si procede all’accomodo: ogni giocatore ha la possibilità di cambiare da uno a quattro carte – servendone tre alla volta; qualora un player chieda una carta in più, il mazziere servirà gli altri giocatori ed alla fine del giro brucerà una carta prima di dare la quarta.
Le carte scartate formeranno un mazzetto che sarà utilizzato in caso finissero le carte del mazzo originale – tranne le carte scartate da chi ha aperto, che le conserverà per garantire la validità della sua apertura.
A questo punto si potrà effettuare il secondo giro di scommesse (si può sempre passare la mano, rilanciare, vedere o abbandonare) al termine del quale vengono svelate le carte e decretare il vincitore del piatto; da ricordare è che se chi si aggiudica il colpo è l’apertore ed egli risulti sprovvisto della combinazione minima necessaria per aprire, non può ritirare la vincita: tutti i giocatori ritirano le proprie puntate. Se invece è stato un altro giocatore a vincere il colpo, ed è impossibilitato a convalidare l’apertura – perché sprovvisto della combinazione minima necessaria, o perché in sede di apertura aveva ‘passato’ – tale giocatore si aggiudica la vincita, ma l’apertore dovrà rifondere il piatto iniziale. –
Le combinazioni da punto sono le stesse viste per il Texas Hold’Em, con una differenza molto importante da tenere a mente: nel poker tradizionale il colore vince sul full; se infatti nel gioco texano è – per caratteristiche del gioco – più facile che escano cinque carte dello stesso seme che non una combinazione di tris e coppia, nel poker a 5 carte è esattamente al contrario e quindi i giocatori negli anni hanno adottato questa differenziazione.

Ricordate bene: questa è la base del videopoker! Carpitene i segreti, si sa mai che vi possa servire!


Related Posts:



Be Sociable, Share!

Scritto da: Pokerinweb

Condividi l'articolo su

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *