Liquidità condivisa in arrivo anche in Italia? Quali sono i pro e i contro?

La liquidità condivisa, opzione che permette di creare tavoli internazionali dove giocare con persone di tutte Europa, dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno anche in Italia. La situazione non è ancora chiarissima ma la data di scadenza pare proprio quella.

L’avvento della liquidità condivisa permetterà per prima cosa di avere tavoli cash sempre pieni, a qualsiasi ora, dato l’enorme aumento di utenti che si andrebbe a creare. Inoltre ci sarà la possibilità di giocare tornei di continuo, anche questo grazie all’iniezione di utenti che arriva dall’estero. Probabilmente ci saranno poi premi più alti, così come campagne promozionali più interessanti della situazione attuale che andranno a sfruttare al massimo l’ondata di giocatori e l’affluenza maggiore a tutti i tipi di gioco.

Sicuramente ci saranno anche nuovi nomi e giocatori professionisti provenienti da ogni dove che renderanno la sfida più interessante e appagante.

Ci sono però anche dei lati negativi: la liquidità condivisa infatti c’è un problema fiscale. L’Italia, nota per le tasse, in questo caso applica una tassazione più bassa al gioco online. La spagna vede un aumento del 5%, ancora sostenibile anche per i nostri tavoli… il problema però sono stati come la francia dove la tassazione arriva addirittura al 40% della vincita. Questo punto creerà un grosso divario e renderà meno gestibile la questione della liquidità. Ancora non è chiaro come si muoveranno gli operatori online, e se i governi decideranno di uniformare la tassazione, cosa estremamente utopica.

 


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Scritto da: Filippo Carignani

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