Il poker on line e la Francia: una crisi crescente

Il poker on line in Francia sarebbe, negli ultimi tempi, in crisi economica e di presenze nelle poker rooms; il volume d’affari che spesso girava fino a pochi anni fa intorno a questo fenomeno  faceva pensare in maniera ottimista e lungimirante sugli introiti di siti di poker on line e di tutte le poker rooms attive, ma ultimamente i nostri amici transalpini stanno facendo i conti con un incremento della pressione fiscale e su un netto calo di presenze. In questa poker news parleremo della crisi, se così si può dire, del poker on line francese e della fuga di moltissimi players verso oasi più economiche e meno tassate; è notizia di questi giorni infatti, battuta da moltissimi portali che si occupano di news poker, che il livello di tassazione sulle poker rooms è arrivato a livelli insostenibili raggiungendo la soglia del 2% nell’on line che sarebbe l’equivalente in media del 35-40% prelevato sul rake. Calcolando che nel nostro paese il prelievo fiscale è addirittura del 20% verrebbe da pensare che  i francesi a conti fatti non se la starebbero passando poi così male, ma non è esattamente così! Se pensiamo infatti che il calo di presenze dei giocatori attivi è sceso del 3% e che la percentuale di presenze dei players compresi tra i 18 e i 24 anni è scesa addirittura del 20%, la situazione non sarebbe poi così tranquilla; a fornire questi dati sconcertanti è proprio l’ente regolatore francese denominato Arjel che ha anche comunicato, oltre al calo di presenze di giocatori, anche una netta diminuzione di introiti. Se si calcola che almeno il 9% dei players non gioca oltre i 100 euro a trimestre e che si è andata assottigliando la fascia di giocatori che giocava tra i 10.000 e i 30.000 euro, tutto ciò potrebbe essere ricondotto ad un’elevata pressione fiscale  che sta letteralmente soffocando le poker rooms francesi fino a scatenare un vero e proprio esodo di giocatori dai tavoli cash ai tornei con buy in più bassi. L’Arjel avrebbe fatto sapere inoltre che anche i regular high stakes starebbero abbandonando il poker on line transalpino e anche i più incalliti regulars preferirebbero giocare sempre più nei tornei sit and go, dove le tassazioni ei rake non sarebbero così opprimenti e consentirebbero ancora di tener in vita il circuito dell’on line francese. Un taglio netto ai finanziamenti sugli spot e le sponsorizzazioni del poker on line avrebbero influito ad incrementare una situazione già di per sé in crisi e i volumi del marketing sono scesi dagli 86 milioni di euro del 2011 agli attuali 48 del primo trimestre del 2012; la nota positiva in tutto questo è il crescente successo del poker mobile che con Winamax ha già fatto passi da gigante rispetto alla temuta concorrenza.


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Scritto da: Pokerinweb

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