I consigli poker di Phil Galfond

Phil Galfond si racconta su un’intervista riportata da Assopoker dove il giocatore professionista spiega come muoversi nelle peggiori delle situazioni.

E’ noto infatti come sia più semplice essere capaci di gestire una situazione di carte fortunate e di vincite, così da arrivare in fondo fino alla vittoria. Il momento in cui si vede il vero professionista è invece quello nel quale iniziamo a perdere, magari creando un buco di chip seguendo una mano sbagliata o illudendoci di poter vincere un bluff sfortunato.

“Gestire un downswing è diverso per ogni persona“, spiega Galfond. “Dipende tanto da come sai gestire il tilt. Molti giocatori tiltano giocando in maniera spewy, diventando eccessivamente aggressivi e sprecando chips. Ma c’è un’altra forma di tilt che ti spinge a missare tutti gli spot profittevoli perché hai paura di perdere. Così prolunghi il tuo downswing in quanto ti concentri solo sui cooler e non sulle altre mani. Ti dimentichi di quando non hai bluffato in un ottimo spot o di quando non ha fatto quella chiamata profittevole perché eri con il pilota automatico”.

Per quanto riguarda le sconfitte e lo stato d’animo che si crea quando per giorni le cose non vanno nel verso giusto prosegue così:

“Personalmente quando sono in downswing mi prendo una pausa. Non gioco per un paio di giorni, mi resetto mentalmente. Così passo dall’essere abbattuto al voler tornare a giocare. Se continui a giocare in tilt ti ritrovi in situazioni in cui hai top set su un board pieno di draw e pensi fin da subito che ti scoppieranno e perderai la mano. Se ti senti così, è ora di fermarsi per un po’. E se non vuoi smettere, scendi di livello.”

Consigli preziosi da un professionista che ha visto le stelle e le stalle nel panorama del Poker mondiale.


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Scritto da: Filippo Carignani

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