Giocare per valore

Giocare per valore è sempre una strategia che nel famoso lungo periodo porterà ad un guadagno.

Spesso le motivazioni e la logica dietro ad una puntata non è giustificabile, tanto da poter considerare quel giocatore un fish anche se a volte è proprio questo fattore a far precipitare il nostro bankroll. Ecco perchè cercherò di spiegare come bisogna agire per conquistare punti di valore.

Come sappiamo ed abbiamo appreso dai moltissimi programmi trasmessi in TV, il momento della puntata è certamente quello più spettacolare ed importante. Molti giocatori alle prime armi, però, non hanno una chiara idea del motivo per cui effettuano tale puntata, ma spesso lo fanno a caso, senza realmente capire la forza della propria mano in relazione a quella dell’avversario. Vorrei fare un esempio, perchè è con la pratica che si impara la giusta strategia da adottare: siamo nella fase intermedia di un torneo online e la media degli stack è di circa 45-50 volte il grande buio e noi siamo perfettamente il linea con essa. Spilliamo da bottone 7-7os e ci adeguiamo al call visto che prima di noi un giocatore aveva aperto raisando standard x3. Il Flop presenta un board simile: 2 di cuori, 6 di picche e 8 di fiori.

Standard continuation bet dopo aver rilanciato preflop e si presenta la prima difficile decisione da prendere: Il fold è una scelta poco condivisibile in quanto la presenza di una Over Card sul board non deve preoccupare visto il range di mani di apertura del nostro avversario(A-9+K-Q+).

Il call è una scelta che personalmente condivido: permette di comprarsi una carta a basso prezzo e mantenere sotto controllo la dimensione del pot.

Il reraise è un opzione che in questa situazione non consiglio: a molti piace 3-bettare il proprio avversario per vedere dov’è nella mano. Sbagliato! Il nostro raise farebbe passare tutte le mani che battiamo e verremo chiamati da tutte le mani migliori. A quel punto realmente non avremmo idea di “dove siamo”.

Optiamo quindi per un semplice call. Il turn porta con se un 9 di cuori, trovando successivamente il check dell’oppo: una linea diversa da quella seguita precedentemente.

A questo punto è saggio puntare per valore perchè l’ultima carta apre un progetto a colore e uno di scala. Puntiamo e il nostro avversario si adegua al call.

Il river è un 6 di fiori, carta utile in quanto sfuma gli eventuali progetti del nostro avversario: difficilmente egli rilancerebbe preflop con un A-x basso in quanto era in una delle primissime posizioni. Subiamo nuovamente un check, il quale ci mette su due strade distinte: check o raise.

Prima però è consigliabile assegnare un range il più preciso possibile rianalizzando le varie street: o ha floppato inizialmente l’8, il che non passerebbe ad una nostra puntata, o un progetto mancato, o una coppietta bassa che sta difendendo. Ritengo, dopo questa analisi, che non ci sia molto valore da prendere rispetto alle volte che verremo chiamati da una mano migliore e quindi è consigliabile fare check. L’altro giocatore a questo punto dichiara A di cuori e J di cuori per un colore mancato al river.

Un’altra situazione tipo che voglio presentarvi è contro le così dette calling station, ovvero coloro che, non conoscendo concetti avanzati di odds, pott odds e outs, regalano soldi senza chiedersi il motivo di tale perdita. Questi leak che si portando dietro, possiamo sfruttarli a nostro favore, adottando una strategia conservativa ed aggressiva, puntando quindi per valore senza altre idee per la testa. A volte, nonostante questo approccio, questi pesciolini sono in grado di chiudere punti assurdi con le loro mani alquanto discutibili: non è un caso se veniamo seguiti da 2-5os e vedere il loro progetto di scala chiudersi al river avendo una bassissima percentuale di vittoria.

Andiamo però con ordine e vediamo più nel dettaglio come ricavare punti valore da questi avversari.

Siamo su un tavolo molto prolifico del nl 20, avendo con noi 2 regular del livello e 3 calling station: Spilliamo da middle position A-Q, con la quale effettuiamo un rilancio standard di 3x circa, seguiti da un call da parte di 2 avversari. Il flop porta con se 7-2-Q rainbow, il quale ci ha permesso di legare una top pair con top kiker, ovvero l’asso. Il primo avversario opta per un check passando a noi la parola e, visto e considerato la possibilità di chiudere un progetto di scala, ritengo opportuno puntare circa 2/3 del piatto, per togliere le odds ai nostri oppo.

A questo punto rimane in gioco solo uno di loro, il quale ci chiama portandoci fino al turn. A questo punto scende un 3 e visto che il nostro avversario è una calling station, non ci penserà due volte a mettere l’intero stack nel piatto anche con una middle pair. Lo mandiamo ai resti mostrandoci K-10 e regalandoci tutta la sua posta in gioco. Evitate quindi con questo tipo di giocatori giocate fantasiose, in quanto non porteranno mai benefici alle vostre casse, non conoscendo perfettamente le dinamiche del gioco.


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Scritto da: Pokerinweb

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