Consigli per pokeristi dai pokeristi!

Ma alla fine, è lecito farsi una domanda semplice ma dai risvolti assolutamente interessanti e vari: cosa divide alla fine un giocatore professionista da un buon giocatore amatoriale?

A livello di guadagni, è ovvio rispondere: i professionisti sono quelli che riescono a vivere dei proventi del proprio lavoro come giocatori; tuttavia molte volte in passato è successo che giocatori venuti dal nulla riuscissero a far il grande salto “tutto in una volta”, entrando nel grande mondo del poker sfondando la porta principale ed arrivando in fondo a tornei importanti.

Quindi, cosa può fare la differenza per ogni giocatore per riuscire ad emulare i propri idoli e farsi una vita sul tavolo verde?

A livello generale, ovviamente serve fortuna: anche il giocatore più forte del mondo, giocando bene quanto vuole, può incappare in una giornata storta. Ma la fortuna va anche ovviamente aiutata: come dice l’adagio “la buona sorte aiuta gli audaci”… o in generale coloro che sono capaci di sfruttare le proprie occasioni!

In questo senso, possiamo apprezzare lo sforzo che molti pokeristi fanno di prodigarsi in consigli per indirizzare i nuovi adepti del gioco verso una strada meno in salita rispetto a quella di chi parte da zero e deve imparare da zero anche un modus vivendi completamente diverso.

In particolare, Alec Torelli ha creato apposta un video per aiutare i novelli Moneymaker:

 

  • Il poker è un gioco, ma può essere un lavoro: serve impegno, serve tempo e servono sacrifici se si vuole arrivare da qualche parte oltre il tavolo del bar del paesello. Bisogna averlo ben presente ed accettarlo se si vuole progredire.
  • Il poker è un business, calcolando perdite, guadagni, spese, etc… Cosa che nessun giocatore amatoriale ovviamente deve fare, prendendo il poker come un gioco.
  • Il poker è materia di studio: bisogna adattarsi sempre allo stile di gioco degli avversari, sapere cosa fare sotto pressione o in situazioni particolari, alle statistiche sul proprio gioco e su quello altrui, etc… Sostanzialmente, gli amatori giustamente praticano il gioco il più possibile, i professionisti invece studiano per arrivare a praticarlo il più efficientemente possibile.
  • Il poker è anche tornare sui propri errori e studiarli in maniera da non ricommetterli, prendendo una sequenza statistica di casi senza concentrarsi sulla singola giocata.

 

Se siete pronti ad accettare tutto ciò, munitevi di chip e tuffatevi nell’avventura!


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Scritto da: N

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