Apre il mercato .fr, polemiche

Il poker ‘punto fr’ che sta per aprire i battenti nella nostra Francia? Una pessima notizia per molti motivi”. Due fonti autorevoli hanno stroncato gli entusiasmi di un mercato che, finalmente, dovrebbe essere legalizzato nei primi mesi del 2010. Arnaud Mattern del team Pro Pokerstars e Anthony Roux, del team Winamax, intervistati a Praga durante l’European Poker Tour da Gioconews.it, sono stati molto chiari: il poker francese e riservato ai francesi, loro, non lo vogliono. Il motivo? “Se la legge, come si dice, imiterà il modello italiano nel quale i giocatori non possono confrontarsi contro quelli di altre nazionalità (liquidità nazionale, ndr) allora questa legalizzazione non ha molto senso”, ha subito precisato Arnaud Mattern recentemente entrato nel team Pro di Pokerstars dopo una lunga militanza nella room che opera sul mercato francese, Winamax.  “Non è affatto una buona notizia – rincara la dose Anthony Roux appena arrivato al final table dell’Ept di Praga – giocare solo tra francesi non è il massimo e alla lunga il livello di gioco rischia di ristagnare. Io vivo a Londra e attualmente, con Winamax, posso giocare contro chi voglio e nei tornei che preferisco, non sono molto contento di questa scelta del governo francese”.

E’ Mattern ad approfondire il tema. “E’ sempre preferibile giocare contro altre nazioni, approfondire le proprie conoscenze di poker contro players di altre nazionalità. Impedire al poker francese di aprirsi al mondo sarà un limite enorme“.

Non solo un field più ampio e un business con maggiori potenzialità ma “anche tornei dai montepremi più allettanti come i vari Sunday Millions da giocare con buy in relativamente bassi e non tornei con i soliti players di alcune centinaia di partecipanti”.

Confessioni sconsolate quelle dei due ottimi players francesi. Del resto l’intenzione di aprire al mercato dei giochi on line da parte del governo francese è sempre stata osteggiata da una larga fetta della politica d’Oltralpe. Sui continui rimbrotti dell’ex commissario al mercato interno europeo Charlie McCreevy, la Francia si convinse ad aprire. Rinvii, ritardi e una melina ai limiti del lecito hanno portato ad una scelta che ora fa discutere i giocatori francesi: seguire il modello protetto (matrisé, come dicevano in Francia) italiano dove la liquidità dei players è nazionale e il gioco transfrontaliero è bloccato.

Fonte Articolo: GiocoNews


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Scritto da: Pokerinweb

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