Anche Standard & Poor’s scommette sul gaming online

La crisi economica che sta attraversando l’Italia è più che evidente ed i giudizi di Standard & Poor’s non sono mai stati generosi con le nostre aziende, ma sembra che ci sia un settore sul quale anche l’Agenzia di Rating sente di poter puntare, ossia quello del gioco online. L’Italia ha introdotto recentemente una regolamentazione puntuale del poker cash e del gaming online in particolare, che ha avuto come primo effetto quello di aprire la strada agli investimenti esteri, da tempo diffidenti rispetto alle potenzialità del nostro mercato, e come stretta conseguenza l’ampliamento deciso anche degli investimenti interni.

Indubbiamente la legislazione introdotta dall’Aams ha contribuito ad instillare estrema fiducia in questo settore sia negli investitori sia negli stessi utenti che si sono decisamente spostati sui siti.it contribuendo ad orientare il mercato verso l’interno. Misure come quelle introdotte a tutela dei minori e del risparmio privato, l’auto-limitazione imposta ai conti gioco ed i controlli sulle società di gestione sono state prese a modello generale anche dalla Comunità Europea che da tempo raccomanda l’adozione di un Testo Unico sul gioco online per tutti i Paesi dell’Unione e che ha indicato l’Italia come il Paese con la regolamentazione sul gioco più moderna e garantista.

Gli effetti economici non sono stati affatto trascurabili, come sottolinea anche Standard& Poor’s; spesa e raccolta in costante aumento con un trend in crescita anche nel numero di giocatori per un settore che sembra non conoscere crisi e che si prepara allo sbarco dei nuovi operatori a seguito delle concessioni recentemente rilasciate dai Monopoli. Insomma l’Italia, nonostante la chiusura delle aziende ed il periodo di difficoltà, deve puntare sul gioco online (poker online e casino online) che attualmente presenta un bacino d’utenza con possibilità espansive illimitate e risulta estremamente stabile ed efficiente.

Nonostante le polemiche sul gioco d’azzardo, i dubbi su una regolamentazione sicuramente perfezionabile ed i contrasti sul fenomeno della ludopatia, è chiaro che il settore vada sostenuto e non solo controllato; se giocando a poker live o online è possibile sostenere l’economia, le istituzioni farebbero bene ad incentivare il mercato visto che per il momento resta tra gli unici a mantenere il segno positivo tra i cosiddetti “nuovi settori”. Ovviamente è sempre auspicabile un miglioramento nelle forme di tutela ma le considerazioni sull’impatto socio-culturale del fenomeno gioco all’interno del panorama globale, dovrebbero essere improntate anche a considerazioni di tipo economico e la fiducia dell’Agenzia, così come quella degli investitori, è un segnale deciso verso il sostegno al settore.


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Scritto da: Pokerinweb

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